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"Sentimento del tempo" e "L’Allegria": ogni capitolo un mondo a sé

Letteratura e teatro

Le raccolte Sentimento del tempo e LAllegria sono entrambe suddivise in capitoli. Questo accorgimento non è casuale: ogni capitolo rappresenta un mondo a sé che per essere compreso ha bisogno del contributo di tutte le poesie da cui è composto. Scrive Ungaretti in Vita di un uomo:

 

Come L'Allegria, il Sentimento è diviso in capitoli. Non per capriccio. Ogni diversa parte di questi due libri, forma un canto, nella sua organica complessità – con i suoi dialoghi, i suoi drammi, i suoi cori – unico e indivisibile. Gl'Inni – che esprimono una crisi religiosa, veramente patita, da milioni d'uomini e da me, in uno degli anni più oscuri del dopoguerra – per non essere capiti alla rovescia non vanno separati l'uno dall'altro: così le Leggende, così, eccetera; così nell'Allegria: Il porto sepolto, Girovago, o qualsiasi altra parte del libro

 

Sentimento del tempo, però, è una raccolta molto diversa dall’Allegria sia per lo stile sia per i contenuti. Questo cambiamento nasce dalla riflessione del poeta sul periodo storico pieno di eventi drammatici e complessi in cui si trova a vivere:

 

 Avevo sempre meditato sui problemi dell’uomo e del suo rapporto con l’eterno, sui problemi dell’effimero e sui problemi della storia . Sono tornato, in seguito alla crisi tanto grave in cui ci dibattiamo... Il “Sentimento” è dunque la pienezza implacabile del sole, la stagione di violenza e, nello stesso tempo, la clausura dell’uomo, nella seconda parte del libro, dentro la propria fralezza.

 

Dopo molto tempo, quindi, Ungaretti torna a meditare sul senso dell’esistenza umana: questa volta, però, a fare da sfondo ai suoi pensieri non sono il Carso, l’Egitto o Parigi ma Roma e il paesaggio del Lazio in estate, la stagione del barocco. L'estate romana e il barocco rappresentano a pieno il sentimento che il poeta ha del tempo: quello di una forza inarrestabile, impegnata in un’opera incessante di distruzione e ricostruzione, nell’eterno sbriciolarsi e ricostruirsi di tutte le cose:

 

Sino al 1932, nel corso di quegli anni, la mia poesia trova forma osservando il paesaggio, osservando Roma sotto il mutamento delle stagioni, Roma o la campagna romana. Chi segue le poesie di Sentimento vedrà che quasi tutte le poesie della prima parte descrivono paesaggi d’estate, l’estate essendo allora la mia stagione. Sono paesaggi d'estate, oltre misura violenti e hanno il carattere del barocco, perché l'estate è la stagione del barocco. Il barocco è qualche cosa che è saltato in aria, che s’è sbriciolato in mille briciole: è una cosa nuova, rifatta con quelle briciole, che ritrova integrità, il vero. L’estate fa come il barocco: sbriciola e ricostruisce.

 

Anche lo stile è cambiato. L’Allegria ha rappresentato la ricerca del nuovo, la scoperta della parola sola in mezzo al verso, priva di rima e di punteggiatura; nel Sentimento del tempo Ungaretti recupera la tradizione letteraria italiana: le parole tornano a comporre frasi e discorsi, compare di nuovo la punteggiatura, il lessico è più ricercato, i versi sono organizzati in endecasillabi, novenari e settenari:

 

 Dal lato strettamente tecnico, il mio primo sforzo è stato quello di ritrovare la naturalezza e la profondità e il ritmo nel senso d'ogni singola parola; ho ora cercato di trovare una coincidenza fra la nostra metrica tradizionale e le esigenze espressive d'oggi.

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