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"L'Allegria": un diario in versi

    Letteratura e teatro

    In Vita di un uomo Ungaretti spiega che la raccolta L’Allegria è il diario di un’esperienza personale, il racconto di un avvenimento straordinario – la guerra – che matura le persone e fa diventare un uomo un vero uomo. Ma come può un’esperienza di vita, pur così significativa, trasformarsi in poesia e assumere un valore universale? Può accadere se l’esperienza viene raccontata utilizzando una modalità espressiva, uno stile capace di trasmettere a pieno le emozioni di chi scrive. Per un poeta, quindi, la ricerca tormentata di una forma adeguata rappresenta l’impegno più importante. 

     

    Questo vecchio libro è un diario. L’autore non ha altra ambizione e crede che anche i grandi poeti non ne avessero altre se non quella di lasciare una sua bella biografia. Le sue poesie rappresentano dunque i suoi tormenti formali, ma vorrebbe si riconoscesse una buona volta che la forma lo tormenta solo perché la esige aderente alle variazioni del suo animo, e, se qualche progresso ha fatto come artista, vorrebbe che indicasse anche qualche perfezione raggiunta come uomo. Egli si è maturato uomo in mezzo ad avvenimenti straordinari ai quali non è stato mai estraneo. Senza mai negare le necessità universali della poesia, ha sempre pensato che, per lasciarsi immaginare, l’universale deve attraverso un attivo sentimento storico, accordarsi colla voce singolare del poeta.

     

    Tutte le poesie contenute nella raccolta, simili a pagine di un diario, riportano riporta la data e il luogo dove sono state scritte. Ungaretti racconta come sono nati questi componimenti:

     

     A dire il vero, quei foglietti: cartoline in franchigia, margini di giornali, spazi bianchi di care lettere ricevute – sui quali da due anni andavo facendo giorno per giorno il mio esame di coscienza, ficcandoli poi alla rinfusa nel tascapane, non erano destinati a nessun pubblico.

     

    L'Allegria è divisa in sezioni: Ultime, Il porto sepolto, Naufragi, Girovago, Prime. Il porto sepolto e Naufragi corrispondono rispettivamente alla prima raccolta di poesie (Il porto sepolto del 1916) e alla seconda (Allegria di Naufragi del 1919). 

     

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