Avverbi valutativi: affermativi, negativi, di dubbio

    Morfologia

    Gli avverbi di affermazione, negazione e dubbio si usano per rafforzare, negare o mettere in dubbio ciò che è indicato da un verbo o da un’altra parola oppure come risposta a una domanda. Sono avverbi affermativi: , certo, certamente, esattamente (o esatto); sono avverbi negativi: no, non,(‘e non’), neppure, nemmeno, neanche; sono avverbi di dubbio: forse, chissà, probabilmente, eventualmente; Sono avverbi di valutazione anche: purtroppo, per fortuna, fortunatamente, sfortu­natamente.

     

    Gli avverbi e no sono da considerare profrasi, nel senso che rappresentano una frase avente lo stesso significato di un enunciato presente nel contesto immediatamente precedente: es. Usciamo insieme oggi? [usciamo] / No [non usciamo]. Il non e il no si comportano diversamente. Il non è un vero attributo avverbiale che si lega di solito a un aggettivo o a un verbo per indicarne il contrario (non bello = brutto; non parla = tace) o ad un altro avverbio o a un nome per escludere un con­cetto (non oggi = un giorno diverso da oggi; non decisione = una decisione che non è veramente tale). Il no è un’espressione che nega un’intera frase (Hai visto Paola? Risposta: No).

    Si ricorda che alcune congiunzioni (comunque, benché, sennonché..?) svolgono an­che la funzione di avverbio frasale.

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