"Uomini e no"

Letteratura e teatro

Il romanzo Uomini e no, scritto durante la Resistenza, viene pubblicato nel 1945, subito dopo la Liberazione. E' composto da 136 piccoli capitoli: in 113 si raccontano le vicende del protagonista, un partigiano che ha come nome di battaglia Enne2 (Enne/N sta per Naviglio, la zona dove abita); 23 invece sono scritti in corsivo e corrispondono ai momenti in cui l'autore, inserendosi nella storia, riflette su ciò che è accaduto al partigiano e ne parla con lui.


Il romanzo è ambientato a Milano durante l'inverno del 1944, in una città sconvolta dai bombardamenti, dalle azioni dei Gruppi Armati Partigiani (GAP) e dalle rappresaglie dei tedeschi. Il partigiano Enne2 è innamorato di Berta, una donna sposata che non si decide a lasciare il marito. Le sue vicende personali s'intrecciano alle azioni dei partigiani che egli comanda e al dramma della guerra. A differenza dei compagni di lotta, è sempre lacerato dal dubbio: anche il nome di battaglia (Enne2) mette in evidenza la sua divisione interna. Di fronte al dolore a alle atrocità, Enne2 non smette mai di porsi domande perché capisce che il bene e il male sono dentro ogni persona. Tutti - partigiani, tedeschi, lui stesso, la sua donna- sono esseri umani dotati di sentimenti profondi e nobili, ma anche belve feroci capaci di nefandezze e crudeltà: sono uomini e no.


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