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"Rime e ritmi"

Letteratura e teatro

Sono gli anni dei massimi riconoscimenti come uomo (viene nominato senatore del Regno d’Italia nel 1890) e come poeta (riceve il premio Nobel perla letteratura nel 1906). Carducci sostiene con forza il Governo Crispi e diventa il poeta-vate, colui che, come un profeta, riesce a intravedere e ad esaltare il futuro glorioso del Regno d’Italia. I componimenti di questo periodo, raccolti in Rime e ritmi, hanno soprattutto carattere retorico e celebrativo (Piemonte). Alcuni di essi, però, si distaccano dai toni celebrativi per accostarsi a temi più intimi, come la bellezza della natura e della vita, (Mezzogiorno alpino) a cui si contrappongono lo scorrere del tempo e il sentimento della morte (Presso una Certosa).

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