"Primavera di bellezza" (incipit)

    Così inizia il romanzo Primavera di bellezza:


    Insensibile al freddo mordace, Johnny fissava vacuamente lo scarico della latrina. Si riscosse all'arrivo di un compagno, ciabattante, malsano, terrone. Lo scans√≤ a testa bassa e fil√≤ via rasent√≤ il muro sgocciolante, orientandosi sull'alone funereo della lampada della sua camerata. Rivide il distretto, quel lercio maresciallo nel primo ufficio, che portava l'uniforme come una camicia da notte, i cassetti della scrivania pieni di omaggi e pedaggi in viveri e tabacco. Quindi il colonnello comandante, nella sala visite: in perfetta divisa, calzava sotto i gambali fruste pianelle di marocchino. Batt√© il piede per richiamare l'attenzione dello scritturale e decret√≤: «...esimo fanteria. Battaglione d'istruzione. Moana.

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