Margherita Fenoglio, durante l'intervento pronunciato all'Università di Torino in occasione del conferimento al padre della laurea ad honorem, ha riferito cosa Fenoglio disse a proposito del suo duro lavoro di scrittore in un’intervista rilasciata nel 1960:
"[…] Scrivo per un'infinità di motivi. Per vocazione, anche per continuare un rapporto che un avvenimento e le convenzioni della vita hanno reso altrimenti impossibile, anche per giustificare i miei sedici anni di studi non coronati da laurea, anche per spirito agonistico, anche per restituirmi sensazioni passate; per un'infinità di ragioni, insomma. Non certo per divertimento. Ci faccio una fatica nera. La più facile delle mie pagine 'esce' spensierata da una decina di penosi rifacimenti".
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