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Tempi e modi verbali – anteriorità

Il monumento a Marco Pantani a CesenaticoIl monumento a Marco Pantani a Cesenatico [Marco Pantani è stato l’ultimo mito del ciclismo italiano. La sua morte per arresto cardiaco causato da un mix di stupefacenti, nel 2004, a soli 34 anni, ha contribuito a mantenere viva la sua fama. A Cesenatico, dove è sepolto, è stato eretto il monumento commemorativo che puoi vedere qui sopra. Decine, poi, le canzoni a lui dedicate, tra cui: Litfiba, “Prendi in mano i tuoi anni” (1999); Genio & Pierrot, “Zal” (2004); Riccardo Maffoni, “Uomo in fuga” (2004); Francesco Baccini, “In fuga” (2005); Claudio Lolli, “Le rose di Pantani” (2006); Nomadi, “L’ultima salita” (2006); Stadio, “E mi alzo sui pedali” (2007); Antonello Venditti, “Dalla pelle al cuore” (2007); Les Wampas, “Rimini”; Francesco Bejor, “Dove osano i pirati” (2008).]

Adesso proviamo a lavorare sul rapporto temporale tra la proposizione principale e la completiva oggettiva al congiuntivo. Prima, però, se non ricordi i tempi del congiuntivo vai al percorso La canzone italiana dagli anni Settanta agli anni Novanta.

 

Osserva dal punto di vista temporale, adesso, la frase pronunciata da Berti:

 

a. Berti crede (adesso) che Pantani abbia fatto (in passato) delle cose memorabili.

 

Tra la proposizione principale al presente (Berti crede) e la completiva oggettiva (che Pantani abbia fatto delle cose memorabili) c’è un rapporto di anteriorità, cioè la principale rappresenta un evento anteriore rispetto alla oggettiva (sull’asse temporale la principale è più vicina a chi ascolta):

tempo_1

 

Il rapporto di anteriorità può aversi anche quando la principale rappresenta un evento passato:

 

b. Berti credeva (in passato) che Pantani avesse fatto (in passato rispetto alla principale) delle cose memorabili

tempo_2