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Il congiuntivo

Osserva le frasi che hai trovato nei testi precedenti.

 

  • Lucio Battisti: “E poi sono sempre più convinto che un musicista non debba parlare della propria musica, non abbia bisogno di spiegarla.”
  • Lucio Battisti: “Checché ne pensino gli addetti ai mezzi di diffusione (TV e RAI), quelli che continuano a tenere in piedi il mondo “leggero” (festival, stc.), il pubblico ha subito un’evoluzione, nonostante, appunto, i mezzi di diffusione, siano rimasti indietro.”
  • Lucio Battisti: “... per capire quanto avanti sia questo tipo di arte, basti pensare a Picasso, non è che tutti debbano comporre o far musica, ma partecipare sì.”
  • Claudio Baglioni: “... la mia ambizione è raccontare un’epoca che credo non si sia più ripetuta...”
  • Claudio Baglioni: “... Nella versione di Attori e spettatori l’ho graffiata come se fosse una persona, una prima fidanzata.”
  • Renato Marengo: “Certamente, comunque, Lucio [Battisti –ndr.] non aveva nessuna idea di cosa fossero l’impegno sociale, il movimento studentesco, gli extraparlamentari; di cosa significasse fare concerti per sentirsi partecipi di una sorta di rivoluzione culturale; del fatto che ci si incontrava per confrontarsi, per contarsi, stare assieme. Di cosa significasse realmente una “musica impegnata”.
  • Per capire oggi cosa significasse “l’impegno” per chi faceva musica...”
  • Renato Marengo: “Oggi far capire a un giovanissimo cosa c’entrasse la musica con la politica e col sociale è certamente più difficile che in quei giorni.”

 

Si tratta di frasi in cui sono evidenziati in grassetto dei verbi che si trovano coniugati nel modo congiuntivo.

Il modo congiuntivo si usa normalmente in frasi dipendenti solitamente introdotte da frasi principali in cui i verbi indicano:

1) opinione personale: ad es. pensare, credere, ritenere, essere convinto...

Credo che il negozio sia chiuso a quest’ora.

2) desiderio, volontà: ad es. desiderare, volere, pretendere, preferire, ordinare, vietare, permettere...

Vorrei che rimanessimo in contatto.

3) dubbio: ad es. dubitare, non essere sicuro...

Dubito che venga.

4) sentimento (timore/paura, piacere...): ad es. piacere, temere, avere paura, vergognarsi, dispiacere...

Mi dispiace che non sia arrivato in tempo.

 

Si usa poi :

5) nelle perifrasi: è + aggettivo (indicano dubbio, opinione, etc.)+ che

È bello che tu sia qui oggi! È importante che tu venga. È giusto che lui sappia...

 

6) con alcuni verbi impersonali come sembra, bisogna, pare

Bisogna che vada.

Sembra che piova.

 

7) Il congiuntivo si usa anche in costruzioni del tipo:

 

qualsiasi/qualunque cosa/checché (formale) + congiuntivo

 

Qualsiasi cosa tu dica, non cambierò idea.

 

Attenzione però si usa il congiuntivo nella frase subordinata solo se il soggetto della frase principale è diverso dal soggetto della frase subordinata:

 

(Io) penso che Marco arrivi in ritardo

 

Se invece il soggetto della principale è lo stesso della subordinata allora si usa una forma con l’infinito:

 

(Io) penso di arrivare in ritardo.

 

Marco (lui) pensa di arrivare in ritardo.

 

(Noi) credevamo di esserci persi.

(Noi) credevamo che tu ti fossi perso.

 

Inoltre, il congiuntivo si usa in frasi principali che esprimono augurio o desiderio (Potessi avere una bicicletta nuova!), oppure come imperativo di 3a persona (congiuntivo esortativo): Vada via!.

 

Vedi anche: Modo congiuntivo

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