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"Vita nova"

Letteratura e teatro
D.G. Rossetti, "Sogno di Dante" (1871 ca.). Fonte: Wikimedia Commons

Comprende 31 poesie collegate da un commento in prosa che spiega il motivo per cui ciascuna poesia è stata scritta e quali sentimenti esprime. Il titolo significa ‘Vita rinnovata nello spirito’. Questo rinnovamento, questo cambiamento, è dovuto all’incontro con Beatrice: al suo amore per lei, infatti è dedicata tutta l’opera.

Dante racconta che, quando aveva nove anni, incontrò per la prima volta Beatrice, che ne aveva otto, e, in realtà, si chiamava Bice, figlia di Folco Portinari, un banchiere fiorentino. Dante si innamorò a prima vista di lei e questo amore durò per tutta la sua vita. Il poeta la chiamò sempre Beatrice, sottolineandone il significato di ‘Portatrice di Beatitudine’: nella Vita Nova Beatrice è infatti raffigurata come l’angelo che, sulla terra, salva Dante dalle cattive inclinazioni; nella Commedia il viaggio verso il Paradiso, attraverso il quale Dante potrà raggiungere la salvazione della sua anima, sarà possibile proprio dall’intervento di Beatrice.

Appartiene alla Vita Nova anche il famoso sonetto Tanto gentile. Composto subito dopo la visione nella quale Dante ha avuto il presagio della morte di Beatrice è collocato nel XXVI capitolo, cioè al centro di tutta l’opera, così come Beatrice è al centro di tutti i pensieri dell’autore. La Vita Nova ha avuto una particolare fortuna dapprima in Inghilterra, dove ha ispirato la corrente pittorica dei preraffaelliti, poi negli Stati Uniti, grazie alla traduzione appassionata del grande filosofo e poeta Ralph Waldo Emerson.

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