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Simonetta Cattaneo

Botticelli, "Ritratto di una giovane donna", 1476-1480 ca., Fonte: WikiCommons

Simonetta Cattaneo, figlia di nobili genovesi, era andata in sposa giovanissima a Marco Vespucci, cugino dell’esploratore Amerigo, appartenente a una famiglia di ricchi banchieri con cui i Medici avevano interesse a stringere rapporti. Quando gli sposi si trasferiscono a Firenze, Lorenzo il Magnifico, appena diventato capo della Repubblica, e suo fratello Giuliano li accolgono con grandi onori e organizzano per loro feste sontuose che culminano nel torneo di piazza Santa Croce, vinto da Giuliano de’ Medici: riceve in premio un ritratto di Simonetta dipinto da Botticelli sul quale era scritto La Sans Pareille (la senza paragoni). Simonetta Vespucci era bellissima e piena di grazia: i contemporanei la giudicarono la più bella donna vivente, vera e propria incarnazione di Venere. Tutti si innamorano di lei – per primo Giuliano – poeti e artisti ne traggono ispirazione per le loro opere, anche dopo la sua morte, avvenuta ad appena 23 anni il 26 aprile 1476 a causa della tisi.

 

Botticelli le fa numerosi ritratti e la sceglie a modella per la Nascita di Venere e per una delle tre Grazie della Primavera: Simonetta è la figura al centro che volge il capo verso Mercurio, sotto le cui sembianze si nasconde Giuliano de’ Medici.

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