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Dall'Egitto a Roma: gli obelischi

L'obelisco di Piazza del Popolo

Passeggiando per le vie e le piazze del centro di Roma, capita spesso di vedere degli insoliti monumenti: gli obelischi. Il nome “obelisco” deriva dal greco obelos, “spiedo” (cioè lunga asta appuntita). L’obelisco è un monumento di origine egiziana, alto e stretto, la cui punta è a forma piramidale. La sua forma doveva simboleggiare un raggio del Dio Sole, a cui era, appunto, dedicato. Esso veniva scolpito in un unico blocco di pietra, inciso con geroglifici (i segni dell’alfabeto egiziano) ed eretto davanti all’ingresso dei tempi.

 

Gli obelischi romani furono importati dopo la conquista dell’Egitto (avvenuta nel 31 a.C.). Essi furono impiegati per ornare i monumenti e i luoghi pubblici più importanti.

 

Molti secoli più tardi, alla fine del Cinquecento, la cultura e l’arte egiziana tornarono ad affascinare gli uomini di cultura e gli artisti romani. Sisto V, papa dal 1585 al 1590, infatti, diede alla città di Roma una nuova veste architettonica: non soltanto finanziò molte opere cittadine, ma volle anche costruire una grande strada, via Sistina. Sul suo tracciato originario, che collegava piazza San Giovanni in Laterano con Trinità dei Monti, Sisto V fece inserire diversi obelischi, tutt’oggi visibili.

 

Nel prossimo video scoprirai alcuni di questi monumenti e ne conoscerai la storia.