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"Filostrato"

    Letteratura e teatro

    È un poema in ottava rima[1], il metro caratteristico delle canzoni popolari. Filostrato – in un greco molto approssimativo com’era quello di Boccaccio – significa vinto d’amore e si ispira al Roman de Troie, scritto da Benoit de Saint Maure, chierico e poeta francese del XII secolo.

    Con un linguaggio semplice, fluido e accessibile nel poema si narra la tragica storia di Troilo (il vinto d’amore), figlio di Priamo, re di Troia, innamorato di Criseide, una fanciulla greca figlia dell’indovino Calcante, catturata dai troiani. Criseide giura a Troilo eterno amore ma quando, grazie a uno scambio di prigionieri, torna dai suoi, si innamora di Diomede. Troilo, disperato, cerca la morte in battaglia e viene ucciso da Achille. Al centro del poema, quindi, non sta la guerra ma l’esperienza amorosa di Troilo, tenero, appassionato e destinato a soccombere, proprio come Boccaccio che, non a caso, dedica l’opera a Fiammetta.



    [1] Stanze di versi endecasillabi, i primi 6 a rima alternata, gli ultimi due in rima baciata. Si attribuisce proprio a Boccaccio l’introduzione nella letteratura italiana, forse sulla base di un esempio francese, di questo tipo di strofa, che diventerà tipica dei poemi cavallereschi.

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