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Pronomi relativi

    Morfologia

    I pronomi relativi sono che (invariabile per tutti i numeri e generi), il, (variabile: la quale, i quali, le quali) e cui (invariabile).

     

    - Il pronome che, più frequente, si usa con la funzione di soggetto (le donne che lavorano) o di oggetto diretto (il film che ho visto).

     

    - Il relativo cui viene adoperato in funzione di oggetto indiretto e, in genere, è sempre preceduto da preposizione: L’argomento di cui parleremo; Gli amici con cui sono partito). La preposizione è facoltativa con il dativo (la ragazza (a) cui ho regalato il profumo) e manca quando il pronome è preceduto da articolo determinativo (Il romanzo, il cui autore non è famoso).

     

    - Il pronome  variabile il / la quale, i / le quali, può sostituire sia che sia cui. Con funzione di soggetto è di uso formale, mentre è assai raro con funzione di oggetto diretto. Nei complementi indiretti deve essere sempre accompagnato da preposizione (la persona alla quale / con la quale ho parlato). Può sostituire cui preceduto da articolo determinativo solo se viene posposto al nome che vuole specificare (il romanzo, l’autore del quale non è famoso). Si pospone anche preferibilmente a un indefinito oppure a un numerale, quando ha valore partitivo: Due dei quali; Ognuno dei quali.

     

    È chiamato relativo misto il pronome chi quando ha il valore di colui che (o il quale), e colei che (o la quale). Un solo pronome, in questo caso, ha la stessa funzione (di soggetto o di altro complemento) in due frasi strettamente unite. Es.: Chi troppo vuole, nulla stringe (=  Colui che troppo vuole nulla stringe). Un altro pronome relativo misto è il variabile quanto: Quanto hai affermato, mi preoccupa; Quante hanno ricevuto l’invito, sono intervenute alla festa.

     

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