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I pronomi atoni

    Sintassi

     

    I pronomi atoni sono unità grammaticali che “si appoggiano” per quanto riguarda l’accento alla forma verbale e hanno le seguenti caratteristiche:

    a) precedono o seguono immediatamente la forma verbale: Lo mangio (il panino) / Posso mangiarlo (il panino);

    b) nessun elemento si può inserire tra pronome atono e verbo: *Lo subito mangio (il panino);

    c) non possono essere focalizzati: *È lo (il panino) che mangio; 4) possono cumularsi: Te lo dovevo dire, di non partire! / Dovevo dirtelo, di non partire!

     

    L’italiano possiede diversi tipi di pronomi atoni:

    a.      pronomi personali di 1, 2 e 3 persona singolare e plurale con funzione di oggetto diretto (mi, ti, lo / la, ci, vi, li / le) o di oggetto indiretto (mi, ti, gli / le, ci, vi, loro). Es. vedo mio fratello > lo vedo; telefono a mio fratello > gli telefono. È doveroso segnalare che i pronomi mi, ti, si, ci, vi hanno la stessa forma sia quando svolgono la funzione di oggetto diretto sia quando svolgono quella di oggetto indiretto: mi chiamano / mi hanno detto. Se in una proposizione è presente un altro pronome atono diventano me, te, se, ce, ve. Es. Se lo mise in tasca / non vuole prendersene cura.

    b.      si, con valore riflessivo, sia per la forma singolare che plurale. Es. Guarda se stesso > Si guarda;

    c.      ne, con funzione partitiva, es. Bevo un bicchiere di vino > Ne bevo un bicchiere, anche riferito al pronome neutro ciò o a nomi con valore “neutro”. Es Non so nulla di questa cosa/fatto = Non ne so nulla;

    d.      ci, con funzione pronominale e avverbiale. Come pronome ci equivale a un’espressione formata da una preposizione (a, su, con) seguita da un pronome dimostrativo (questo, quello) o da un’espressione nominale dimostrativa (questa cosa, questo fatto). Es. Puoi credere a questo > Ci puoi credere. In funzione di avverbio (pronome avverbiale di luogo) esprime lo stato in luogo o il moto a luogo. Es. Quanto resti in città? Ci resterò una settimana;  Quando vai in città? Ci vado una volta a settimana.

     

    La situazione in francese, inglese, spagnolo e tedesco

     

    Anche nelle altre lingue considerate esistono i pronomi complemento atoni, il cui uso presenta differenze, anche in termini di posizione nella struttura sintattica, con la lingua italiana.

     

    In francese si hanno pronomi atoni con funzione di oggetto diretto me, te, le, la, nous, vous, les, e di oggetto indiretto me, te, lui, nous, vous, leur. Come in italiano, essi generalmente precedono il verbo di forma finita, es. Il la regarde (Lui la guarda), ma leur si colloca sempre prima del verbo, es. Il leur parle, mentre l’italiano ha Lui parla (a) loro. A differenza dell’italiano, invece, i pronomi atoni si collocano prima dell’infinito, del participio e del gerundio. Es. Je te prie de te laver.

    Le particelle ci e vi  sono espresse dalla forma y. Es. J’y vais (Ci vado)/ Je n’y comprends rien (Non ci capisco niente).

    Il partitivo ne invece è espresso dalla forma en. Es. N’en parlons plus (Non ne parliamo più).

     

    In spagnolo si hanno pronomi atoni con funzione di oggetto diretto me, te, nos, os, lo, la, los, las e con funzione di oggetto indiretto: me, te, nos, os, le, les. Esistono alcune differenze d’uso rispetto all’italiano: 1) in una proposizione impersonale introdotta dal soggetto indeterminato se, si utilizza come complemento diretto la forma le(-s) invece della forma lo, la, los. Es. Se la veía frecuntemente (La si vede di frequente); 2) quando in una proposizione sono presenti un complemento diretto e uno indiretto rappresentati dai pronomi personali di 3 pers. il compl. indiretto le si sostituisce con il corrispettivo riflessivo se. Es. Yo he regalado a Maria (le) un perro (lo) /Yo se lo he regalado (Io gliel’ho regalato (un cane)).

    Lo spagnolo non ha forme specifiche corrispondenti alle forme italiane ci/vi  né al pronome ne: ricorre al pronome lo. EsEs una falsedad y me lo creo (È una falsità ed io ci credo). Costrutti paragonabili a quelli italiani con ci, vi, ne sono i seguenti:

    Voy allí/ Voy a aquel lugar  (Ci vado) 

    No comprendo nada de eso (Non ci capisco niente)

    No hablamos más de eso/ esto  (Non ne parliamo più

     

    In inglese si ha una sola serie di pronomi complemento, che svolgono sia la funzione di comp. diretto che di compl. indiretto: me, you, him, her, it, us, you, them. I pronomi inglesi, diversamente a quanto si ha in italiano, si trovano sempre dopo le forme verbali: I see him/ They speak to me (Lo vedo / loro mi parlano ~ loro parlano a me). Inoltre, nel caso di due pronomi personali, quello in funzione di compl. oggetto, precede il complemento indiretto, introdotto normalmente da to. Es. I send it to him  (Gilelʼho inviato (il messaggio)).

    La funzione locativa svolta in italiano da ci e vi in inglese è affidata generalmente a here/there. Es. Look under the table and you’ll find the handkerchief there (Guarda sotto il tavolo e ci troverai il fazzoletto).

    La funzione partitiva del ne italiano è espressa in inglese da una costruzione con preposizione + pronome personale, es. I’m happy with it (Ne sono contento (del tuo lavoro)); I’ll tell you about them tomorrow (Te ne parlerò domani (dei miei problemi)) o con pronome indefinito. Es. I’ve drunk some (ne ho bevuto (del vino)).

     

    In tedesco i pronomi personali sono: mich, dich, ihn/sie/es, uns, euch, sie in funzione di comp. oggetto e mir, dir, ihm/ihr/ihm, uns, euch, ihnen in funzione di comp. indiretto. La particolarità dei pronomi complemento in tedesco è che la loro posizione è variabile all’interno della frase. Essi possono precedere il verbo a cui si riferiscono, es. Ich will sie morgen zur Party einladen (La voglio invitare domani alla festa), oppure: 1) quando abbiamo più complementi e uno è espresso da un pronome personale senza preposizione, questo occupa la prima posizione. Es. Sie hat uns ein Geschenk gebracht (Lei ci ha portato un regalo); 2) se nella frase principale sono presenti sia un complemento di termine che un complemento oggetto ed uno dei complementi è un pronome personale e lʼaltro è un sostantivo, il pronome precede il sostantivo. Es. Die Tante hat ihnen den Fuβball weggenommen (La zia ha tolto loro la palla); 3) se nella frase principale entrambi i complementi sono espressi da sostantivi, il complemento di termine deve precedere il complemento oggetto. Es. Er hat uns die Karten gekauft (Lui ci ha comprato le carte); 4) se nella frase principale entrambi i complementi sono pronomi personali, il complemento oggetto precede il complemento di termine. Es. Ich zeige es dir (Te lo mostro); infine 5) nella costruzione indiretta, in caso di inversione, il pronome personale complemento non introdotto da preposizione precede il soggetto nel caso in cui quest'ultimo è un sostantivo. Es. Heute hat dir deine Tante ein Geschenk gegeben (Oggi tua zia ti ha dato un regalo).

    Anche il tedesco non ha delle forme specifiche corrispondenti alle forme italiane ci e vi e ricorre generalmente a pronomi (personali o dimostrativi), es. Kannst du es glauben? (Puoi credere a esso?/ Puoi crederci?); Kannst du das gluaben (Puoi credere a questo?/ Puoi crederci?). La funzione del ci locativo è resa dalle particelle hin (in funzione di moto a luogo) o dort (ad indicare una posizione precisa); esse corrispondono al nostro avverbio di luogo ‘lì’. Es. Darf ich hingehn? (Posso andare lì?/ Posso andarci?); Schau unter den Tisch, Dort liegt der Schlüssel (Guarda sotto il tavolo e troverai lì le chiavi/ guarda sotto il tavolo e ci troverai le chiavi).

    Infine, la funzione partitiva del ne è resa in tedesco dalla particella dafon. Es. Ich möchte drei dafon (Ne voglio tre (di mele)); tuttavia essa può anche non essere esplicitata. Es. Ich möchte drei.

     

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