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Il melodramma

    Letteratura e teatro

    Nel corso della sua vita, Metastasio [link 1] compose ventisei melodrammi, un intermezzo, trentotto azioni teatrali di vario tipo, otto azioni sacre, oltre a trentaquattro cantate e alcune celebri canzonette; è considerato il maggiore innovatore dei libretti per il melodramma del Settecento, un genere teatrale nel quale l’azione dello spettacolo si realizza attraverso la musica e il canto. Scrive a proposito del melodramma Antonio Sorella: «Nel Settecento, accanto alla tragedia di tipo classico, culminata nell’Alfieri, si venne affermando anche una tendenza alternativa, caratterizzata dalla semplicità sintattica e lessicale e dall’abbassamento del tono alto proprio del genere. Tale tendenza si manifestò pienamente nella tragicommedia e nel melodramma, nei quali più tenace perdurò l’eredità del secolo precedente.» (Antonio Sorella, La tragedia, in Storia della lingua italiana, a cura di Luca Serianni e Pietro Trifone, Torino, Einaudi, 1993, Volume primo: I luoghi della codificazione, p.775).

     

    Come rivela la struttura della parola, composta da melo- (“canto”) e dramma (“azione teatrale”), il melodramma (o “opera in musica”) è il genere spettacolare in cui l’azione scenica si realizza mediante la musica e il canto. Nasce alla fine del Cinquecento con la Camerata fiorentina, i cui membri si raccoglievano in casa del Conte Bardi; ma è nel corso del Seicento, soprattutto a opera di Claudio Monteverdi, che si definisce la sua struttura interna, in cui le “arie” (brani cantati con accompagnamento musicale) si distinguono dai “recitativi” (brani recitati senza musica). Nel Settecento, illustri librettisti, come l’Apostolo Zeno e lo stesso Metastasio, dettero origine all’“opera seria”, di ascendenza aristocratica e con contenuti permeati dalle idee illuministe. Nell’Ottocento, il melodramma fu un genere molto popolare anche grazie alla presenza di musicisti come Gioacchino Rossini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, diventando anche (soprattutto con le opere di Verdi) l’emblema musicale dei valori del Risorgimento.

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