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Dino Risi

Arti
Il regista Dino Risi. Fonte: ASAC - La Biennale di Venezia

Dino Risi (Milano 1916 - Roma 2008) regista cinematografico, tra i padri della commedia all'italiana. Già critico, documentarista e sceneggiatore, debuttò nel lungometraggio con "Vacanze col gangster" (1952).

Regista in perfetta sintonia con l'evoluzione del costume nazionale, dopo "Pane amore e... " (1955, con Vittorio De Sica e Sophia Loren, terzo capitolo della serie iniziata da Luigi Comencini), riscosse il suo primo grande successo con "Poveri ma belli" (1957, con Marisa Allasio, Maurizio Arena e Renato Salvatori), storia di bulli e pupe ambientata in una Roma vitale e indolente.

Con l'humor nero di "Il vedovo" (1959), interpretato da Alberto Sordi, dimostra una grande capacità nel ritrarre i vizi nazionali nello spirito tipico della commedia all'italiana, genere nel quale eccelle, realizzando alcune delle opere più riuscite e rappresentative: "Una vita difficile" (1961, con Sordi), "Il sorpasso" (1962, con Vittorio Gassman) e "I mostri" (1963, con Gassman e Ugo Tognazzi), galleria di personaggi e situazioni che ritraggono con cinismo il vuoto di valori durante gli anni del miracolo economico.

Tra i suoi film successivi si ricordano "In nome del popolo italiano" (1971, ancora con la coppia Gassman-Tognazzi), "Profumo di donna" (1974, dal romanzo di G. Arpino, con un Gassman premiato a Cannes), poi oggetto di remake nell'hollywoodiano "Scent of a Woman - Profumo di donna" (1992) di M. Brest, e "Tolgo il disturbo" (1990, ancora una volta con Gassman). Ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera nel 2002, a quarant'anni dall'uscita del suo capolavoro "Il sorpasso".

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