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Dante oggi

    Letteratura e teatro
    Raffaello Sanzio, Ritratto di Dante

    Nella lingua italiana dei nostri tempi sono presenti espressioni che provengono dalla Commedia di Dante. Le troviamo nelle pagine dei giornali, le ascoltiamo in televisione, le usiamo noi stessi nel quotidiano, senza sapere da dove provengono. Eccone alcune: “il bel paese là dove il sì suona” (spesso si usa solo “il bel paese”); “con l’animo si vince ogni battaglia”;“scegliere fior da fiore”; “tremar per ogni vena”; “il fiero pasto”; “alti guai”; “gli dei falsi e bugiardi”; “la compagnia malvagia e scempia”; “non mi tange”; “n’hai ben donde”; “maestro e donno”; “disiato riso”; “natio loco”; “far tremar le vene e i polsi”; “morta gora”; “uomini al mal più ch’al ben usi”.

     

    A volte il significato originario di alcune espressioni viene travisato. Ad esempio: “perdere il ben dell’intelletto” per Dante significava perdere Dio, la fede, mentre oggi significa pensare e comportarsi in modo sbagliato.

     

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