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La costruzione passiva

    Sintassi

     

    La costruzione passiva (che indica, fra l’altro, il valore transitivo di un verbo) in italiano ha due forme:

     

    1. La costruzione che possiamo considerare “normale” in cui l’oggetto diretto della frase attiva diventa soggetto, quello che era soggetto diventa complemento d'agente, mentre il verbo assume la forma della coniugazione passiva:

    Oggi Mario pulisce i vetri > Oggi i vetri sono/vengono puliti da Mario

     

    1. La costruzione con il si passivante in cui l’oggetto diretto diventa soggetto del verbo, ma il verbo viene preceduto dal si e concordato con questo soggetto - quindi  resta nella forma attiva - e l’agente (già soggetto della forma attiva) normalmente non si esprime:

    Oggi [qualcuno] pulisce i vetri > Oggi si puliscono i vetri

     

    La costruzione passiva ha due funzioni particolari:

     

    • poter omettere l’agente (la persona o fatto che consideriamo “agente”, cioè punto di partenza dell’evento). Dicendo Oggi vengono puliti i vetri o si puliscono i vetri diamo importanza all’operazione e non a chi la compie. In molti casi, infatti, o non sappiamo, o non vogliamo o non riteniamo importante indicare l’agente: pensiamo a espressioni come la strada è stata riaperta, il ponte è stato distrutto, l’appartamento è stato venduto. Nella costruzione con il si l’indicazione dell’agente non si usa quasi mai, perché risulta addirittura artificiosa (o di stile letterario): in quel mercato si vendono [dai contrabbandieri] le borse contraffatte.

     

    • permettere di presentare la scena con l’oggetto (o punto di arrivo) dell’evento in primo piano: rispetto a Oggi Mario pulisce i vetri la frase passiva Oggi i vetri sono/vengono puliti da Mario vede l’oggetto dell’azione, i vetri, al primo posto. Esiste un’altra costruzione che offre la stessa possibilità: la cosiddetta frase segmentata. In questa costruzione (antichissima e usatissima nella lingua italiana, salvo che in testi di particolare formalità) l’oggetto forma il “tema” (anticipato o posticipato), che viene ripreso con un pronome nel seguito della frase (detto “rema”, cioè ‘discorso’) e il verbo resta nella forma attiva, conservando come soggetto l’agente: I vetri li pulisce Mario. Con questa costruzione siamo in piena strategia testuale.

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