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1.1 Strumenti per comunicare

Mass media
Illustrazione che raffigura una stamperia del XV secolo. Fonte: Olycom spa.

La comunicazione per mezzo di parole, e anche di segni grafici, più tardi di scrittura, è caratteristica dell'umanità ed è, insieme con la capacità di usare strumenti, il tratto che distingue la nostra specie dalle altre specie animali.

 

Da tempi molto antichi la parola viene usata non solo nello scambio in gruppi ristretti di persone ma anche per parlare a un uditorio numeroso, come avveniva ad esempio nelle piazze delle città greche e dell'impero romano. È solo con l'avvento delle tecnologie meccaniche però che si può parlare di “comunicazione di massa”: messaggi rivolti a un numero potenzialmente illimitato di persone. Fu la stampa il primo dei mass media, anche se il suo sviluppo venne frenato per diversi secoli dal limitato numero di coloro che sapevano leggere e scrivere. Tra il Settecento e l'Ottocento, lo sviluppo dell'alfabetizzazione che ha accompagnato lo sviluppo dello stato moderno favorì la crescita dei lettori, e quindi la diffusione del primo mass medium moderno, il giornale, miscela di informazione politica, fatti di cronaca, divagazione e commenti letterari.

 

È sempre sulla stampa che si basò il successo, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, della canzone, componimento musicale con parole, erede insieme delle tradizioni folkloriche e della romanza nata in ambiente musicale colto; nel secolo successivo nuove tecnologie di riproduzione e trasmissione del suono (il grammofono e la radio) avrebbero contribuito a farne la “colonna sonora” della vita delle società industrializzate. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del secolo successivo le nuove tecnologie elettromeccaniche si applicarono allo spettacolo: nasceva il cinema, dapprima muto poi (dal 1927-28) sonoro, che s'impone rapidamente come la forma d'intrattenimento più amata da tutti i ceti.

 

Con la radio, negli anni tra le due guerre mondiali, si affermò una forma tecnicamente e culturalmente nuova di comunicazione di massa: che penetrava dentro le mura domestiche e raggiungeva simultaneamente milioni di persone con le canzoni, le informazioni, l'intrattenimento. Il modello della radio, arricchito dalle immagini, viene ripreso a metà del Novecento, con il mass medium di maggiore successo, in termini di diffusione nelle abitazioni e di ore di ascolto: la televisione. È con l'avvento della TV che l'espressione mass media si fece conoscere non solo dagli studiosi ma anche dal grande pubblico.