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Riflessione sulla lingua: alternanza imperfetto e passato remoto

Osserva con attenzione come vengono usati nel testo tratto da Vita l’imperfetto e il passato remoto.

 

Poi si fece triste e disse in tono malinconico che non sarebbero mai dovuti venire. Questo era un posto bruttissimo, non era vero niente di quello che si raccontava dall'altra parte. L'unica differenza fra l'America e l'Italia erano i soldi: i soldi qui c'erano, ma non erano destinati a loro. Anzi, loro servivano proprio per farli fare a qualcun altro. Dovevano tornare subito in Italia. Lui, se avesse potuto, sarebbe partito anche adesso. Solo che non poteva. A volte è difficile tornare indietro. Dall'altra parte, tutti credevano che fosse diventato ricco. Invece, in dieci anni che era qui, l'organetto era tutto quello che gli restava. Diamante fu così deluso dal discorso dell'ambulante che non gli rivolse più la parola. Questa città era una meraviglia bellissima, lui già la preferiva a qualunque altra e la fortuna lo stava aspettando. Si tolse la giacca, coprì Vita e disse che adesso, se non gli dispiaceva, volevano dormire. Era stata una lunghissima giornata. Buonanotte, bambini.

 

(da M. Mazzucco, Vita, Bur Extra, 2010, pp. 42-43)

 

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