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La Napoli dell'UNESCO

Il profilo di Napoli sullo sfondo del VesuvioIl centro storico della città di Napoli è “patrimonio dell’Umanità” dal 1995. L’Unesco ha riconosciuto alla città di Napoli:

 

  • di essere stata un luogo di scambi e crescita della civiltà per un lunghissimo periodo;
  • l’essere un esempio originalissimo di urbanizzazione. [sviluppo cittadino]

 

Napoli è, infatti, tra le più antiche città d’Europa. Le sue origini risalgono al periodo greco-romano. Nel Medioevo fece parte dell’impero di Federico II. Nel Quattrocento fu conquistata dagli Spagnoli, che dominarono la città fino ai primi anni del Settecento. Dopo un breve periodo sotto l’Impero Asburgico, divenne capitale del regno dei Borbone. Nel 1861 entrò a far parte del Regno d’Italia.

 

Il periodo di massimo splendore è stato il Seicento, quando, sotto la dominazione spagnola, la città vide sorgere splendidi palazzi, che esprimevano la grandeur della nobiltà spagnola.

 

Napoli, Palazzo dello Spagnolo, architetto F. Sanfelice (1738)L’elemento più originale di questa architettura sono le celebri “scale aperte”. Le scale aperte furono adottate dagli architetti spagnoli giunti a Napoli. Dovendo lavorare in spazi ridotti a causa della vicinanza delle case le une alle altre, gli architetti furono costretti a sfruttare al massimo i cortili interni delle case nobiliari. La scala, elemento indispensabile per costruzioni che si innalzavano per diversi piani, venne così spostata all’esterno e trasformata in un elemento scenografico. [che impressiona per la sua spettacolarità]