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"Merica": presentazione

Leggi attentamente la presentazione del film Merica, tratta dal sito ufficiale.

 

Locandina del film Merica

Sceneggiatura: Federico Ferrone, Michele Manzolini, Francesco Ragazzi

Titolo: Merica!
Regia: Federico Ferrone, Michele Manzolini, Francesco Ragazzi
Anno di produzione: 2007
Durata: 65’
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia

 

Sinossi: Sono 25 milioni i discendenti di immigrati italiani che vivono oggi in Brasile, quasi tutti pronipoti di quanti, a partire da fine ‘800, abbandonarono un’Italia per lo più contadina e povera per un continente che prometteva ricchezza e benessere. Ma in appena un secolo i flussi migratori si sono completamente rovesciati. Se prima l’Italia era un paese da cui fuggire, essa è divenuta adesso parte di quel Primo Mondo vagheggiato [desiderato] dai migranti di tutto il mondo. Solo la condizione dei migranti non sembra cambiare.

 

Molti dei brasiliani che oggi partono per l’Italia possiedono un passaporto italiano: sono i famosi immigrati “di rientro”, un fenomeno di cui i media parlano pochissimo. Questo si spiega, oltre che con la prospettiva di benessere che offre l’Italia, con un attaccamento molto forte al paese di origine di queste persone. Eppure la loro speranza di essere accolti come cittadini a pieno titolo è spesso destinata a scontrarsi con un paese che fatica a integrare chi viene da fuori. Come tutti gli altri immigrati, anch’essi soffrono l’ostilità riservata agli indesiderati, costretti a lunghi percorsi burocratici, a un lavoro precario e al razzismo. Non è un caso che molti decidano dopo breve tempo di tornare in Brasile.

 

Ma perché tutto ciò avviene nonostante essi abbiano la cittadinanza del paese d’arrivo? Cosa determina allora davvero l’appartenenza a una comunità? Girato tra Veneto e Brasile, Merica mostra tutta la complessità dell’esperienza migratoria in Italia e la portata di tali interrogativi sull’appartenenza, a partire dalle storie di alcuni brasiliani partiti per l’Italia o di brasiliani discendenti di italiani. Il documentario non si limita a mostrare queste storie ma cerca di raccontarle nel contesto politico del Brasile, dell’Italia e in particolare del Veneto. Questa regione esemplifica infatti la mutazione [cambiamento] da un’economia povera e fornitrice di emigranti ad una industriale e bisognosa di immigrazione, con tutti gli squilibri che tale mutamento comporta. Nella storia di questi discendenti emerge un contrasto tra lo ius soli e lo ius sanguinis [lo "ius soli" fa riferimento alla nascita sul "suolo", sul territorio dello Stato e si contrappone, nell'elenco dei mezzi di acquisto del diritto di cittadinanza, allo "ius sanguinis", che si incentra invece sull'elemento della discendenza o della filiazione. Per i paesi che applicano lo ius soli è cittadino originario chi nasce sul territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori. (adattato da: http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/temi/cittadinan...)] che confonde le tradizionali linee di separazione tra italiano ed extracomunitario, migrante e non, precario ed integrato. Chi ha il diritto di appartenere e quali sono i criteri dell’appartenenza? Il sangue o la presenza sul territorio? Il pregare nella stessa chiesa o condividere le stesse lotte politiche?

 

Attraverso le loro storie di vita, i personaggi affrontano nel loro quotidiano queste domande e offrono uno spaccato [studio, descrizione degli elementi costitutivi della realtà dell'immigrazione italiana (Dizionario Sabatini, Coletti)] di quella che è la realtà dell’immigrazione in Italia oggi, non solo per loro ma per tutti i migranti. Dall’altra parte, il documentario mostra come vivono le comunità italiane all’estero e come nasce e si sviluppa il desiderio di emigrare in Italia.
Mettendo a confronto la grande emigrazione italiana del secolo scorso e quella che oggi conosce l’Europa, ci si accorge che sono molti i paralleli tragici.

 

Completa le frasi, scegliendo una delle tre proposte a partire dal testo che hai letto.

 

Merica è incentrato su

  • gli emigrati italiani in Brasile di fine Ottocento, primo Novecento.
  • i discendenti degli emigrati italiani in Brasile.
  • gli immigrati provenienti dal Brasile di oggi.

L’Italia di oggi è un Paese

  • da cui partire per cercare fortuna.
  • da cui si emigra e in cui si immigra contemporaneamente.
  • in cui andare per cercare fortuna.

Merica è ambientato

  • soprattutto in Sud America.
  • tra il Veneto e il Brasile.
  • in diverse parti del Veneto.

Per l’Italia i registi hanno scelto il Veneto perché è la regione

  • in cui è più evidente il cambiamento da regione povera a ricca.
  • da cui sono partiti nell’Ottocento più emigranti per il Brasile.
  • che un tempo era la più povera d’Italia.

Il documentario vuole porre delle domande su

  • il conflitto tra i Paesi ricchi e i Paesi poveri.
  • quali siano diritti e doveri dei migranti nel Paese ospite.
  • come stabilire se un cittadino appartiene o meno ad uno Stato.

I tre registi hanno scelto di girare Merica essenzialmente per

  • non far dimenticare le difficoltà che incontravano i nostri antenati emigrati in Sud America.
  • capire meglio il fenomeno dell’immigrazione di oggi attraverso un parallelo col passato.
  • cercare di aiutare gli immigrati che rientrano dal Brasile.