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Marco dice che… / Marco dice: "…

Luigi Pirandello. Nel 1992-93 Strehler diresse per la terza volta i suoi “Giganti della montagna”, facendone una grande metafora sul teatro e sull’arte.

Osserva ora le due completive da un punto di vista sintattico:

 

1. Marco dice che viene/di venire a teatro con noi

2. Marco dice: “Vengo a teatro con voi”

 

Discorso indiretto

Discorso diretto

1

- è introdotto da che/di

2

- è introdotto da : e delimitata da “…”

 

 

 

a

- se introdotta da che presenta il verbo all’indicativo (o al congiuntivo) (forma esplicita)

 

- presenta il verbo all’indicativo

b

- se introdotta da di presenta il verbo all’infinito (forma implicita)

 

- pron. pers. noi (punto di vista di chi riferisce quanto detto da Marco)

 

- pron. pers. voi (punto di vista di Marco)

 

Nel discorso indiretto, dunque, la completiva oggettiva è introdotta da che o di, a seconda che il verbo sia in forma esplicita (indicativo o congiuntivo) o implicita (infinito). Le indicazioni di persona (ma, come vedrai presto, anche quelle di luogo e di tempo) si riferiscono a chi riporta il discorso.

 

Nel discorso diretto, invece, la completiva oggettiva è introdotta dai due punti e dalle virgolette, ed il verbo è all’indicativo. Le indicazioni di persona (ma, come vedrai presto, anche quelle di luogo e di tempo) si riferiscono al soggetto della completiva.