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Giuseppe De Nittis

G. De Nittis, “Place des Pyramides” (1876), Parigi, Musée d’OrsayLa pittura di Giuseppe De Nittis inizia sotto il segno del realismo: i suoi primi quadri rappresentano il paesaggio dei dintorni di Barletta, con una precisione tale da fare concorrenza alla fotografia. Deciso a studiare pittura, De Nittis si trasferisce a Napoli e si iscrive all’Istituto di Belle Arti. Il suo carattere esuberante [vivace], però, e l’insofferenza [incapacità di sopportare] per la pittura “accademica” gli fanno lasciare gli studi. Con un gruppo di pittori fonda a Resina, un paesino nei dintorni di Napoli, la “Scuola di Resina”. L’intento è quello di liberarsi della pittura “accademica”, per dipingere in modo diretto e più libero la natura dal vero, en plein air.

G. De Nittis, “Westimester Bridge” (1878), Barletta, Pinacoteca G. De NittisIl successo premia De Nittis, che, dopo poco, parte per Parigi. La sua breve vita (morirà a soli 38 anni) si svolgerà tra Parigi, dove conoscerà e sposerà Léontine Gruville, e Londra. Nelle capitali europee imparerà a dipingere non solo gli oggetti, ma anche le atmosfere, sia quelle della moderna metropoli sia quelle dei paesaggi.