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La canzone di Marinella

Indica in questo brano di che tipo di pronomi si tratta.

 

(Tratto da Luigi Viva, Non per un dio ma nemmeno per gioco. Vita di Fabrizio de André, Feltrinelli ed., Milano 2000)

 

p. 63

 

“Io non so cosa ci sia dietro a certe manifestazioni di affetto, probabilmente c’è il tentativo di immedesimazione e forse addirittura il desiderio di trovare dei punti fermi; da un punto di vista strettamente comportamentale, non lo [pronome diretto tonico/pronome diretto atono/pronome indiretto tonico/pronome indiretto atono] so; che non vengano a chiedere a me [pronome diretto tonico/pronome diretto atono/pronome indiretto tonico/pronome indiretto atono] delle certezze, io Marinella l’[pronome diretto tonico/pronome diretto atono/pronome indiretto tonico/pronome indiretto atono] ho scritta, ma non l’[pronome diretto tonico/pronome diretto atono/pronome indiretto tonico/pronome indiretto atono] ho vissuta, sono un raccontatore di storie, non sono né un filosofo, né un politico. Di solito le certezze si chiedono ai filosofi e ai politici, forse più ai filosofi, però non le [pronome diretto tonico/pronome diretto atono/pronome indiretto tonico/pronome indiretto atono] si chiede sicuramente a un artista.

 

Invece mi pare che i ragazzi cerchino in noi certezze e questo è pericoloso, perché noi siamo pieni di dubbi. Questi ragazzi invece vogliono delle certezze, ti [pronome diretto tonico/pronome diretto atono/pronome indiretto tonico/pronome indiretto atono] invitano a tenere conferenze nelle università. Sinceramente mi domando: ma che gli [pronome diretto tonico/pronome diretto atono/pronome indiretto tonico/pronome indiretto atono] vado a dire? Vado a dire che sono insicuro quanto loro, forse più di loro, che ho anch’io bisogno di certezze”.