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Cronologia

La nascita di Lorenzo

1449

gennaio 1449 – Lorenzo nasce a Firenze. È nipote di Cosimo detto il Vecchio, capostipite del ramo principale della famiglia Medici, e figlio di Piero detto il Gottoso; la madre, Lucrezia Tornabuoni, è una donna intelligente e colta a cui Lorenzo rimarrà profondamente legato per tutta la vita. Fin da bambino gli viene impartita un’educazione completa e accurata, aperta alla nuova cultura umanistica.

La Brigata Medicea

1460

Frequenta lo Studio fiorentino dove segue le lezioni di poetica ed eloquenza di Cristoforo Landino e quelle di greco e filosofia di Argiropulo. Intorno a Lorenzo si raccoglie un gruppo di giovani (la cosiddetta brigata medicea) che amano comporre poesie di carattere satirico e giocoso scritte in volgare, spesso a più mani. Di questo gruppo fa parte il poeta Luigi Pulci col quale Lorenzo, più giovane d’età, condivide la passione per la caccia e a cui si ispira per le prime composizioni in versi: il Simposio (o i Beoni), L’uccellagione di starne e la Nencia da Berberino[1].



[1] La Nencia da Barberino venne attribuita al Magnifico nel XVI secolo.

Politica e amore

1464 - 1466

Muore Cosimo il vecchio e Piero gli succede nel governo della città. A sedici anni Lorenzo svolge già importanti missioni diplomatiche presso le corti di Napoli, Roma e Venezia; a diciassette entra a far parte della Balia, organo di governo della città, e sostituisce il padre, di salute cagionevole, nel Consiglio dei Cinquecento. S’innamora della gentildonna fiorentina Lucrezia Donati a cui dedicherà gran parte delle Rime.

Sposa Clarice Orsini

1469

Sposa Clarice Orsini, che appartiene a una nobile famiglia romana. Da questo matrimonio, voluto dalla madre Lucrezia Tornabuoni, per favorire la sua scalata sociale, Lorenzo avrà dieci figli, fra cui Giovanni, che diventerà papa. In questo stesso anno muore il padre Piero e Lorenzo, insieme al fratello Giuliano, prende in mano il governo della città. Giuliano, riconoscendo le grandi capacità del fratello, gli cede totalmente il potere.

Politica e cultura

1469 - 1476

Lorenzo diventa l’arbitro della vita politica e culturale di Firenze, due aspetti che terrà sempre strettamente legati. Per questo sostiene l’Accademia platonica fondata dal filosofo Marsilio Ficino, promuove la compilazione dell’antologia poetica Raccolta aragonese che nel 1476 invia a Federico d’Aragona figlio del re di Napoli, riapre e potenzia l’Università di Pisa.

La congiura dei Pazzi

1478

La famiglia fiorentina dei Pazzi, con l’appoggio di papa Sisto IV, mette in atto una congiura per abbattere il potere dei Medici. Il 26 aprile, durante la messa celebrata in Santa Maria del Fiore, Bernardo Bandini e Francesco de’ Pazzi uccidono a colpi di pugnale Giuliano, mentre Lorenzo, sebbene ferito, riesce a salvarsi e a fronteggiare la situazione. Il popolo di Firenze si schiera dalla sua parte e dà la caccia ai cospiratori: vengono uccise ottanta persone, molti dei partecipanti, fiorentini, sono catturati e impiccati. Sisto IV, in risposta, scomunica Lorenzo, accusandolo di aver dato appoggio a molti nemici della Chiesa, lancia l’interdetto su Firenze[1], si allea col re di Napoli e dichiara guerra alla città.



[1] Si vietava al clero di somministrare i sacramenti.

Conquista il potere

1479 - 1484

Lorenzo si reca in segreto alla corte di Napoli, dove viene accolto con grandi onori, e convince il re a rompere l’alleanza col papa. Sisto IV firma la pace con Firenze e ritira la scomunica e l’interdetto. Per Lorenzo è un vero trionfo: il suo potere è ormai consolidato e riconosciuto sia in patria che all’estero.

Il moderatore della politica italiana

1486 - 1489

Compie opera di mediazione nel conflitto fra il re di Napoli e Innocenzo III, il nuovo papa, riuscendo a riportare la pace (1486). Ormai è diventato l’ago della bilancia della politica italiana, il garante della pace e dell’equilibrio fra gli stati. Sotto il suo governo, la città di Firenze diviene centro indiscusso di arte e di cultura. Con l’aiuto di Poliziano e di Pico della Mirandola, continua ad accrescere la biblioteca medicea[1], che diventa un importantissimo centro di raccolta di manoscritti (1489).



[1] Cosimo, i figli Piero e Giovanni, Lorenzo curano la biblioteca medicea privata e quella ‘pubblica’ collocata nel convento di San Marco. La medicea privata arricchita, diviene biblioteca pubblica e denominata Biblioteca Medicea Laurenziana, perché collocata nell’edificio progettato da Michelangelo nel chiostro della basilica di San Lorenzo, a opera del granduca Cosimo nel 1572. I codici della biblioteca ‘pubblica’ di San Marco furono trasferiti in Laurenziana verso la fine del Settecento.

Il figlio diventa Papa

1492

Il figlio Giovanni viene nominato cardinale; nel 1513 diventerà papa col nome di Leone X.

La morte

1492

Lorenzo il Magnifico muore a causa di una infezione urinaria degenerata in cancrena alla gamba; vicino a lui sono Angelo Poliziano e Pico della Mirandola.