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Cronologia

La nascita

1749

Vittorio Alfieri nasce ad Asti da Antonio Amedeo Alfieri, Conte di Cortemilia e Monica Maillard de Tournon. Antonio Alfieri muore durante il primo anno di vita di Vittorio.

L’educazione

1758

Per volere del suo tutore, lo zio Pellegrino Alfieri, governatore di Cuneo, entra nella Reale Accademia di Torino, dove studia grammatica, retorica, filosofia, legge e conosce numerosi studenti stranieri.

I viaggi in Italia

1766

Lascia la Reale Accademia di Torino e inizia una lunga serie di viaggi. Visita molte città italiane, tra le quali Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli.

I viaggi all’estero

1767 - 1772

Si reca a Parigi, dove conosce Luigi XV, in Inghilterra e in Olanda. Successivamente, partendo da Vienna, si reca a Berlino, dove conosce Federico II, passa attraverso la Svezia e la Finlandia e giunge fino in Russia. Dopo una delusione amorosa, si reca in Olanda, in Francia e in Portogallo.

Il ritorno a Torino

1772

Torna a Torino e si dedica allo studio della letteratura e della grammatica italiana.

La prima tragedia

1775

Traduce in italiano la sua prima tragedia, Antonio e Cleopatra, originariamente scritta in francese.

In Toscana

1776

Compie il suo primo viaggio in Toscana, a Firenze e a Siena, dove diventa amico di Francesco Gori Gandellini, che lo convince a avvicinarsi a Machiavelli.

La Contessa d’Albany

1777

A Firenze, si lega sentimentalmente a Luisa Stolberg-Gedern, Contessa d’Albany, moglie di Carlo Edoardo Stuart, pretendente al trono d'Inghilterra.

A Roma

1780

Si stabilisce a Roma con la Contessa d’Albany, nella Villa Strozzi presso le Terme di Diocleziano.

Il divorzio

1784

Per intercessione di Gustavo III di Svezia, la Contessa d’Albany ottiene il divorzio dal marito e il permesso di lasciare Roma; si ricongiunge all'Alfieri in agosto, nel castello di Martinsbourg a Colmar in Alsazia.

A Parigi

1787

Si stabilisce a Parigi insieme alla Contessa d’Albany e nel 1789 assiste allo scoppio della Rivoluzione francese.

Pubblicazione delle tragedie

1790

Le sue tragedie vengono ristampate in Francia a opera dei famosi stampatori Didot.

Di nuovo a Firenze

1792

In seguito ai disordini e alle violenze della Rivoluzione, Alfieri e la contessa d’Albany fuggono da Parigi e si stabiliscono a Firenze.

A Montughi

1799 - 1801

In seguito alle le vittorie francesi sul suolo d'Italia, Alfieri a fugge da Firenze per rifugiarsi in una villa a Montughi, nei pressi di Firenze.

La morte

1803

8 ottobre 1803. Vittorio Alfieri muore a Firenze e viene sepolto nella chiesa di Santa Croce. La sua tomba è abbellita dal monumento funebre di Antonio Canova.