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"Tigre reale"

Letteratura e teatro
Pina Menichelli nel film "Tigre reale"

Il romanzo, pubblicato per la prima volta a Milano nel 1875, narra la storia di Giorgio La Ferlita, un giovane di carattere debole e volubile, e di Nata, un'affascinante e misteriosa contessa russa malata di tisi. Verga la descrive con queste parole:


Cotesta donna avea tutte le avidità, tutti i capricci, tutte le sazietà, tutte le impazienze nervose di una natura selvaggia e di una civiltà raffinata era boema, cosacca e parigina e nella pupilla felina corruscavano delle bramosie indefinite ed ardenti […].


I due si conoscono a Firenze durante un ballo a Palazzo Pitti: subito attratti l'uno dall'altra, danno inizio a un rapporto tormentato e perverso, in cui amore, malattia e morte si intrecciano e si confondono, travolgendo e coinvolgendo quanti si trovano sul loro cammino. Alla fine Giorgio cercherà rifugio e tranquillità nel matrimonio, mentre Nata morirà e verrà riportata in Russia dal marito.


Giovanni Verga scrisse anche la sceneggiatura del film Tigre reale, tratto dal suo romanzo. Il film uscito nel 1916 per Itala Film, la casa di produzione fondata nel 1908 a Torino dal chimico Carlo Rossi e dal regista Giovanni Pastrone, aveva come protagonista Pina Menichelli, famosa diva del cinema muto.

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