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"Quer pasticciaccio brutto de via Merulana"

Letteratura e teatro

Si tratta di un romanzo a sfondo “giallo”, rimasto incompiuto, ambientato a Roma durante il regime fascista, che Gadda critica con feroce ironia. In un edificio borghese di via Merulana vive Liliana Balducci, una ricca signora non più giovane che si tormenta perché non può avere figli; per compensare questa mancanza, si circonda di persone bisognose (giovani contadine dei dintorni, un nipote giovane e bellissimo) che però finiscono quasi sempre per deluderla e sfruttarla. Un giorno Liliana viene trovata uccisa: ha la gola tagliata e i suoi gioielli sono spariti. Le indagini sull’omicidio sono condotte dal commissario Ciccio Ingravallo, molisano e amico della famiglia Balducci, che può essere considerato l’alter- ego di Gadda. Le cause sono numerose, altrettanto numerosi i sospettati e i colpi di scena si susseguono creando un pasticciaccio, un garbuglio, un groviglio inestricabile – come inestricabili sono i recessi dell’animo umano - che impedisce di giungere a una conclusione definitiva della vicenda. E anche il romanzo si articola in infiniti episodi e digressioni che allontanano dall’evento centrale trasportando il lettore in altri mondi e in altre realtà.

 

Il Pasticciaccio venne pubblicato in parte sulla rivista Letteratura nel 1946, poi in volume nel 1957. Nel 1959 uscì il film di Pietro Germi Un maledetto imbroglio, tratto dal romanzo.

 

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