, dopo l'accesso o la registrazione il tuo account verrà connesso.

"I Promessi Sposi"

Letteratura e teatro
"I promessi sposi" di Alessandro Manzoni: illustrazione di Francesco Gonin

Nel 1821 Manzoni inizia a scrivere il romanzo Fermo e Lucia, la prima stesura del romanzo che poi sarà intitolato I Promessi sposi. A ispirarlo è la lettura dei romanzi storici di Walter Scott (1771-1832), lo scrittore scozzese che aveva diffuso in Europa il gusto per questo genere letterario.

 

Fremo e Lucia e i Promessi sposi sono due opere molto diverse per lingua e stile ma hanno in comune la trama. Narrano la storia di un filatore di seta (Fermo, poi chiamato Renzo nei Promessi sposi) e di una contadina (Lucia Mondella) che si amano e stanno per sposarsi. Il matrimonio però non avviene perché un signorotto locale, Don Rodrigo, incapricciatosi di Lucia, decide di impedirlo e minaccia il pauroso curato, Don Abbondio affinché non celebri le nozze. Da qui prendono il via ile varie vicende del romanzo (la fuga dei fidanzati dal loro paese, aiutati da Fra Cristoforo; il rapimento di Lucia ad opera dell'Innominato con la complicità di Gertrude, la monaca di Monza; le avventure di Renzo in una Milano sconvolta dalla carestia e dalla peste) che si concludono felicemente con il matrimonio dei due promessi.

 

Per raccontare la sua storia, Manzoni ricorre a un espediente già usato da molti autori: finge di aver trovato un manoscritto del Seicento che intende rendere più leggibile “alleggerendo” il linguaggio denso di artifici retorici in cui è scritto per poi darlo alle stampe. Nella doppia veste di “autore” e “editore” del romanzo, Manzoni ha quindi la possibilità di descrivere in modo oggettivo, esterno, fatti e personaggi ma anche di intervenire nelle vicende con commenti personali; inoltre può delegare all'immaginario autore seicentesco sentenze e riflessioni di tipo morale, riservando a se stesso, come editore, osservazioni ironiche e sottili o digressioni storiche.

 

La vicenda privata di Renzo e Lucia, personaggi di umili origini e di modeste aspirazioni, ha per sfondo fatti storici di enorme rilevanza come la guerra del Monferrato, la calata dei lanzichenecchi, la peste che nel Seicento devastò l'intera Europa. L'intreccio e lo scioglimento della storia dei due fidanzati non sarebbero possibili e neppure comprensibili senza questi drammatici eventi. Il legame strettissimo fra la storia di popoli e nazioni e la storia quotidiana della gente comune rappresenta un altro elemento di grande interesse e novità del romanzo.

 

Materiali collegati
Autori: