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"Io, l’erede"

    Letteratura e teatro

    Amedeo Selciano è riunito con la sua famiglia e parla dei recenti funerali di Prospero Ribera, che per trentasette anni era stato ospite in quella casa. Si presenta il figlio di Prospero, Ludovico, ed esige il posto del padre, a suo avviso reso improduttivo dalla sfacciata magnanimità della famiglia. I Selciano si convinceranno così ad accogliere Ludovico che, come il padre, subirà le derisioni della famiglia.

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