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"La donna di garbo"

    Letteratura e teatro

    Composta in occasione del carnevale del 1743, è la prima commedia scritta fin dal principio per intero[1]e per questo molto amata da Goldoni. La protagonista, Rosaura, giovane donna di umili origini (una povera figlia di una miserabile lavandaia) è una donna accorta, che i Lombardi volgarmente chiamano una donna di garbo. Benché dotta, pure è soggetta a tutte le umane passioni, delusa nelle sue speranze, ingannata dalle altrui promesse. Nonostante ciò, grazie alle sue arti femminili riuscirà ad avere la meglio sui pregiudizi degli uomini e della società. Goldoni tornerà spesso su questi temi nelle sue commedie.


    La Commedia, rappresentata al San Samuele di Venezia, ebbe successo e Goldoni proseguì nella sua opera di trasformazione del teatro eliminando le maschere (Arlecchino, Brighella, Rosaura) che ancora erano presenti nella Donna di garbo.



    [1]Le parti in corsivo sono citazioni da L’Autore a chi legge, la Premessa scritta da Goldoni alla Commedia.

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