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Ruzante

Letteratura e teatro
Angelo Beolco detto Ruzante

Il teatro di Ruzante (Padova 1496 circa - 1542), strettamente connesso con la realtà del mondo contadino, propone un modello umano e letterario completamente diverso da quello in auge nei suoi anni. L’autore si connette alla tradizione della “satira del villano”, rappresentazione negativa del mondo contadino elaborata in genere da una cultura cittadina e rivolta a un pubblico cittadino, per ribaltarne il senso. Il “villano” diventa nelle commedie di Ruzante un personaggio comico che esprime il senso di un’esistenza basata sulla “snaturalité” (la naturalità) contro le convenzioni cittadine, nella esaltazione dei valori naturali contro l’artificiosità degli “sletràn” (i letterati). La lingua del villano, il dialetto pavano, diviene così la lingua del teatro di Ruzante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cronologia